Sbarco completato ad Ancona: i 25 naufraghi, tra cui 13 minori non accompagnati e due donne di cui una incinta, sono in salvo. La Ocean Viking ha dovuto navigare 4 giorni per raggiungere il porto assegnato dalle autorità. La prassi dei porti lontani continua a essere una scelta precisa del Governo, deciso a ostacolare in ogni modo il lavoro di chi salva vite in mare. Un report intitolato “La frontiera ovunque” realizzato da ActionAid Italia dimostra in modo incontrovertibile che la spiegazione relativa alla distribuzione del carico dell’accoglienza non è credibile: al 31 dicembre 2024 erano infatti 6530 i posti inutilizzati tra Sicilia, Calabria e Puglia, mentre le navi delle ong navigavano per migliaia di chilometri per raggiungere i porti del centro nord.

Dopo 4 giorni in mare a bordo della Ocean Viking i sopravvissuti sono sbarcati sani e salvi nel capoluogo marchigiano. Ora dovranno raggiungere le proprie destinazioni all’interno della regione ma anche fuori, in base alle assegnazioni della prefettura e del Ministero dell’Interno. Nel 2025 avevamo presentato un report a due anni dal decreto Piantedosi, per dimostrare quanti danni avesse creato alle Ong operanti nel mediterraneo centrale: tra i temi analizzati in quell’occasione anche la questione dei porti lontani, diventata negli anni una prassi sempre più consolidata.

“Il lavoro presentato pochi giorni fa da ActionAid – spiega Valeria Taurino direttrice generale di SOS MEDITERRANEE Italia – ci permette di aggiungere un ulteriore tassello al nostro racconto: se i centri d’accoglienza al sud non sono sovraffollati, ma anzi, ci sono posti vuoti che superano il numero delle persone che arrivano (come si legge nel report), perché mandare le navi delle Ong con a bordo i migranti a migliaia di km di distanza? Questa non può che essere definita una decisione punitiva, studiata a tavolino per impedirci di salvare vite in mare e testimoniare su quanto accade nel Mediterraneo centrale. Poche settimane fa chiedevamo giustizia per le oltre 180 morti avvenute durante la settimana di Pasqua: oggi aggiungiamo che il Governo italiano, pur sapendo che non c’è necessità di distribuire il carico dei migranti perché i centri d’accoglienza al centro sud sono vuoti, preferisce lasciare sguarnita la rotta migratoria più letale al mondo mandando le navi del soccorso civile a migliaia di km di distanza”.

 

Credits: Marie Tihon / SOS MEDITERRANEE