116 persone tratte in salvo dalla piattaforma Miskar al largo della Tunisia, dove sono rimaste per 4 lunghissimi giorni senza che nessuna autorità intervenisse in loro aiuto. SOS MEDITERRANEE è riuscita a portare tutti a bordo della Ocean Viking e a farli sbarcare in un porto sicuro. Ancora una volta, l’assegnazione punitiva di Marina di Carrara (3 giorni di navigazione) rappresenta una chiara violazione dei diritti umani e del diritto internazionale.
Nella missione della Ocean Viking iniziata lo scorso 16 marzo, il team di SOS MEDITERRANEE è intervenuto in un soccorso difficile e più complesso del solito: 116 persone, tra cui 40 minori non accompagnati, 13 donne, un bambino e 2 neonati si trovavano da giorni su una piattaforma che estrae gas al largo della Tunisia. Nessun governo, nessuna autorità, nessun paese si è preso l’onere di intervenire in loro soccorso. Dopo numerose interlocuzioni con tutte le autorità coinvolte, la Ocean viking ha avuto il permesso di iniziare le operazioni di trasbordo delle persone dalla piattaforma alla nave: “Ancora una volta – ha dichiarato Valeria Taurino, direttrice generale di SOS MEDITERRANEE Italia – gli Stati sono venuti meno all’obbligo di soccorso imposto dal diritto marittimo internazionale, e le navi delle ONG sono intervenute per colmare il vuoto istituzionale creato da politiche disumane”. Le persone salvate si trovavano in condizione di fragilità estrema dopo lunghe permanenze il Libia e il complicatissimo viaggio in mare, conclusosi sulla piattaforma Miskar.
“La clinica di bordo ha effettuato più di 75 visite – ha spiegato Angelo, capo missione della Ocean Viking – per valutare le varie lesioni dovute al viaggio e alle torture subite in Libia: più del 50% avrà bisogno, una volta a terra, di maggiori consultazioni per quanto riguarda il proprio stato fisico. A bordo i naufraghi hanno ricevuto cure e potuto dormire al chiuso, abbiamo cercato a poco a poco di farli riposare e riacquistare la dignità che si meritano”.
I naufragi sono sbarcati sani e salvi lunedì 23 marzo a Marina di Carrara, dopo 2 notti in mare e 4 notti sulla piattaforma Miskar, esposti alle intemperie e al freddo.