23 persone soccorse nella zona SAR libica. Alla Ocean Viking è stato assegnato l’ennesimo porto di sbarco lontano dall’area delle operazioni, a Marina di Carrara.

La mattina del 17 settembre, la Ocean Viking ha soccorso 23 persone a bordo di un gommone in difficoltà nella zona SAR libica, dopo aver ricevuto una segnalazione da un aereo di Frontex. 

Tra le persone soccorse ci sono 5 donne e diversi minori non accompagnati. Al momento del soccorso erano in mare senza cibo né acqua. Molti dei sopravvissuti sono giovani e provengono da paesi devastati dalla guerra.  

Tutte le persone sono state portate a bordo della Ocean Viking, dove il team di SOS MEDITERRANEE sta fornendo loro assistenza e le prime cure. 

Intercettazione da parte della Guardia Costiera libica 

In seguito a un Mayday, la Ocean Viking ha modificato la rotta per dirigersi verso un gommone con circa 80 persone a bordo. Il team di SOS MEDITERRANEE ha assistito all’intercettazione dell’imbarcazione da parte della Guardia Costiera libica e al rimpatrio forzato dei passeggeri in Libia. 

Ancora una volta, un porto di sbarco lontano dalla zona SAR 

Alle 23 persone soccorse è stato assegnato come porto di sbarco Marina di Carrara, dove la Ocean Viking è già arrivata e ha completato le operazioni di sbarco. 

Ancora una volta, il porto assegnato si trova a diversi giorni di navigazione dalla zona SAR libica. Questo significa che, per circa sei giorni, la Ocean Viking non potrà essere presente nel Mediterraneo centrale: non potrà monitorare l’area, intercettare nuove richieste di soccorso né intervenire per portare in salvo altre persone in pericolo.