Ultimo aggiornamento 10.09.2026
Nella giornata dell’8 settembre, nell’arco di circa cinque ore, il team di SOS MEDITERRANEE ha portato a termine tre operazioni di soccorso nella zona SAR maltese, mettendo in salvo complessivamente 78 persone.
La prima operazione di salvataggio è stata condotta in seguito a un Mayday Relay, che ha permesso di individuare un’imbarcazione in situazione di emergenza, inizialmente segnalata da Alarm Phone e successivamente avvistata dal velivolo SeaBird 3 di Sea-Watch.

Lucien Migné_SOSMEDITERRANEE
A bordo si trovavano 17 persone, che avevano trascorso 26 ore in mare.
Il team ha quindi effettuato un secondo soccorso, sempre a seguito di un Mayday Relay proveniente dal SeaBird 3. Sono state soccorse 16 persone, anche loro rimaste in mare per 24 ore.
Infine, a seguito di un ulteriore Mayday Relay trasmesso dal Falcon 1 di Frontex, il team ha raggiunto 45 persone a bordo di un gommone, precedentemente avvistato dal SeaBird 3.
Tra le persone soccorse un neonato di due giorni
Tra le 78 persone soccorse vi erano 12 donne, un neonato di appena due giorni e un bambino di cinque mesi. Al momento del salvataggio, tutte le persone presentavano sintomi riconducibili a colpi di calore, mentre alcune riportavano inoltre condizioni di disidratazione e ustioni.
Al termine delle operazioni, le autorità italiane hanno assegnato Salerno come porto di sbarco, distante due giorni di navigazione dal luogo dei soccorsi.
Una donna e il suo neonato evacuati per motivi medici
Nel tardo pomeriggio del 9 settembre, una donna e il suo bambino appena nato sono stati evacuati per motivi medici con il supporto di una motovedetta della Guardia Costiera italiana, per poter ricevere le cure necessarie a terra.
Le altre persone soccorse continuano a essere assistite dal team di SOS MEDITERRANEE a bordo della Ocean Viking, attualmente in navigazione verso Salerno. Il nostro team medico continua a monitorarne le condizioni e a prestare assistenza durante la navigazione.