Ultimo aggiornamento 19.07.2026

Ania Gruca / SOS MEDITERRANEE
Nel pomeriggio di sabato 18 luglio, il team a bordo dell’Ocean Viking ha ricevuto un segnale Mayday mentre pattugliava la zona di ricerca e soccorso. La nave ha quindi fatto rotta verso l’area indicata per verificare la situazione.
Poco dopo, un’imbarcazione è stata individuata: una barca di ferro sovraffollata, alla deriva nella zona SAR tunisina.
L’equipaggio è intervenuto e ha messo in salvo 38 persone. Un terzo dei sopravvissuti sono minori e 8 sono donne, provenienti principalmente da Eritrea, Somalia e Sudan.
Ora sono al sicuro a bordo dell’Ocean Viking, dove il team ha fornito assistenza, monitorando le loro condizioni.

Ania Gruca / SOS MEDITERRANEE
I sopravvissuti sono nel complesso in condizioni stabili, sebbene disidratati a causa dell’esposizione prolungata al caldo estremo, con temperature che hanno raggiunto i 42 gradi.
Il porto assegnato per lo sbarco è Civitavecchia. Per raggiungerlo saranno necessari circa tre giorni di navigazione. Si tratta dell’ennesima assegnazione di un porto sicuro lontano dal Mediterraneo Centrale, una pratica che continua a tenere le ONG distanti dall’area di ricerca e salvataggio dove è necessario il nostro intervento.