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Come organizzazione della società civile da 10 anni impegnata nella difesa e tutela del diritto marittimo internazionale e dei diritti umani, SOS MEDITERRANEE sostiene la Global Sumud Flotilla, l’iniziativa “dal basso” di una flotta civile, internazionale, umanitaria e non violenta.

SOS MEDITERRANEE auspica che le oltre 80 imbarcazioni possano attraversare il Mediterraneo in sicurezza e rompere l’assedio in cui la popolazione palestinese di Gaza vive da anni. Come le missioni umanitarie nel Mediterraneo, la Global Sumud Flottila rimane una speranza di umanità, solidarietà e azione concreta davanti al fallimento delle politiche internazionali e al non rispetto del diritto internazionale da parte di Stati e governi. SOS MEDITERRANEE si unisce agli intenti della missione e chiede l’ingresso sicuro e senza ostacoli degli aiuti umanitari e degli attivisti a Gaza e per sfidare il blocco illegale che affligge la popolazione.

“I tragici naufragi nel Mediterraneo di questi primi mesi del 2026 sono la diretta conseguenza di una politica europea che ha trasformato il mare in un cimitero” – dichiara Valeria Taurino, Direttrice di SOS MEDITERRANEE – “Il Mediterraneo centrale rimane la rotta più mortale al mondo: in questo vuoto della politica, sono nate 10 anni fa le navi delle ong, equipaggi civili, qualificati e con il sostegno anche finanziario della società civile. Per la stessa logica, sosteniamo la Global Sumud Flotilla che rimane un segno di umanità e anche di ancoraggio al rispetto del diritto internazionale. Non è il diritto internazionale ad essere in crisi, ma gli Stati che si rifiutano di stare dentro quei limiti.”