Ultimo aggiornamento il 20-01-2026

Il 17 gennaio, in acque internazionali al largo della Libia, il team a bordo dell’Ocean Viking ha soccorso 46 persone da un gommone sovraffollato e in grave pericolo.
Tra loro c’erano donne e bambini, inclusi due bambini molto piccoli.

Diverse persone presentavano sintomi legati all’inalazione di carburante, con difficoltà respiratorie e irritazioni, una delle conseguenze più frequenti e pericolose di queste traversate. Tutti i naufraghi sono stati accolti a bordo e assistiti dal nostro team medico.

Poche ore dopo, mentre l’Ocean Viking era diretta a Palermo per sbarcare i primi sopravvissuti, è arrivata una nuova segnalazione: 44 persone si trovavano a bordo di una nave mercantile nella zona SAR maltese. L’equipaggio del mercantile le aveva soccorse fornendo cibo e acqua, ma non era attrezzato per assistere un numero così elevato di persone. Le loro ripetute chiamate Mayday alle autorità sono rimaste senza risposta.

La nostra nave, che stava facendo rotta verso Palermo, ha ricevuto dal Centro di Coordinamento del Soccorso Marittimo italiano l’autorizzazione a ritardare l’arrivo per intervenire, coordinandosi con l’autorità competente. Anche le nostre chiamate alle autorità maltesi sono rimaste senza risposta.

La Ocean Viking ha quindi evacuato le 44 persone dal mercantile.
Molte erano in gravi condizioni mediche e i nostri team hanno attivato subito il mass casualty plan, il piano di risposta per emergenze con numerosi feriti. Da quel momento le persone evacuate sono state al sicuro a bordo e hanno ricevuto le prime cure.

Questa mattina l’Ocean Viking ha sbarcato a Palermo tutte le 90 persone soccorse.

Le missioni in mare di SOS MEDITERRANEE nel 2025 e 2026 sono sostenute anche con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese e da quelli dell’Unione Cristiana Evangelica Battista. Il supporto dei nostri donatori e partner è fondamentale: in mare fa la differenza tra la vita e la morte!