Quello a cui il team della Ocean Viking ha assistito in questi giorni nel Mediterraneo centrale è l’ennesimo caso di mancanza di coordinamento da parte delle autorità competenti nel salvataggio e soccorso dei naufraghi in mare. Una totale assenza che ha portato a enormi ritardi nel prestare soccorso e che ha causato la morte di due bambini e la sofferenza di tante altre persone.
Lunedì 28 luglio era stato lanciato l’allarme da Alarmphone per una imbarcazione in difficoltà: si trattava dei naufraghi di una imbarcazione in metallo proveniente dalla Tunisia, con 100 persone a bordo. Nonostante i tanti allarmi lanciati dalle organizzazioni che fanno monitoraggio con voli aerei, nessuna delle autorità competenti nel Mediterraneo si è mossa per una operazione di soccorso. Alla fine, i naufraghi sono stati soccorsi da una imbarcazione mercantile, la M/V Port Fukuoka, che però non è una nave attrezzata per simili operazioni che richiedono competenze specifiche: purtroppo nel salvataggio, due bambini hanno perso la vita e una persona è dispersa in mare. Inoltre, la nave mercantile, non adatta ad accogliere naufraghi, è stata lasciata in mare per altri 4 giorni con 97 persone a bordo in condizioni drammatiche, tra cui tre donne in stato di gravidanza (una di 8 mesi e l’altra di 9) e i cadaveri dei due bambini recuperati dal mare. Nessuna istruzione da parte delle autorità su come procedere.
Nella giornata del 31 luglio il capitano e il proprietario della nave mercantile hanno chiesto assistenza alla Ocean Viking. Intanto nessuna autorità competente si è presa la responsabilità di dare indicazioni al mercantile: le aurorità italiane (The Italian Maritime Rescue Coordination Center) ha continuato a ribadire che la competenza era delle autorità libiche, tunisine e maltesi. Nessuno ha mai risposto alle chiamate del mercantile po a quelle di SOS MEDITERRANEE.
Giovedì il team della Ocean Viking si è messo a disposizione del mercantile, assistendo a distanza . Solo nella tarda serata, il centro di coordinamento di ricerca e soccorso italiano (ITMRCC) ha dato indicazioni al mercantile Port Fukuoka acconsentendo all’evacuazione medica delle due donne in stato avanzato di gravidanza a Lampedusa, assegnando poi il porto per lo sbarco alla nave mercantile.
I naufraghi hanno trascorso una settimana in mare, 4 giorni sul mercantile, senza alcuna attenzione e umanità da parte delle autorità competenti. Ancora una volta il non sense prevale nella gestione del soccorso e salvataggio nel Mediterraneo.
Intanto mentre la nave mercantile si avvicinava a Lampedusa, la Ocean Viking ha ricevuto un allarme da Alarm Phone, per un caso di runa barca in difficoltà a 80 miglia nautiche a sud (zona SAR libica). La nostra nave si è quindi diretta verso la posizione segnalata ma quando abbiamo raggiunto la posizione indicata, il team ha individuato solo una nave di gomma vuota.
Intorno solo camere ad aria bucate e altri oggetti. Non sappiamo cosa sia successo ai naufraghi. Immaginiamo che siano stati riportati con la forza in Libia o che siano annegati.
Le attività di sensibilizzazione di SOS MEDITERRANEE Italia nel 2024 e 2025 sono sostenute anche con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese. Il supporto dei nostri donatori e partner è fondamentale per portare avanti la nostra triplice missione non solo in mare, ma anche a terra!