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Da lunedì è diventato operativo il Protocollo Italia-Albania. Cosa significa questo?

Che le persone soccorse in mare dalle autorità italiane nel Mediterraneo centrale, considerate “senza evidenti vulnerabilità”, possono essere portate nei nuovi CPR (strutture di detenzione) in Albania, dove vengono esaminate le richieste di asilo.
I CPR di recente apertura sono strutture che ricadono sotto la giurisdizione italiana, ma in territorio albanese.

Il Protocollo Italia-Albania è un ulteriore tassello delle politiche ingiuste e discriminatorie che regolano i flussi migratori in Italia e nell’Unione Europea.

SOS MEDITERRANEE è estremamente preoccupata per le conseguenze che queste nuove norme avranno sulla vita dei naufraghi e per le potenziali gravi violazioni dei diritti umani che ciò potrebbe causare.

 

Le attività di sensibilizzazione di SOS MEDITERRANEE Italia nel 2024 e 2025 sono sostenute anche con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese. Il supporto dei nostri donatori e partner è fondamentale per portare avanti la nostra triplice missione non solo in mare, ma anche a terra!