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Il 10 settembre all’una di notte la Ocean Viking ha ricevuto la segnalazione di un’imbarcazione in difficoltà in zona sar libica. Attorno alle 7 del mattino dal ponte della nave è stato possibile individuare il barchino di legno sovraffollato su cui si trovavano 68 uomini di cui 3 minori non accompagnati. Alle 8.30 erano tutti in salvo a bordo della Ocean Viking, e dopo altri 4 giorni di navigazione sono finalmente sbarcati in Italia al porto di Ancona.

Nella notte tra il 9 e il 10 settembre, la Ocean Viking ha ricevuto una mail da Alarm Phone che parlava di un barchino in difficoltà a largo della Libia, a circa 25 miglia a nord di Zuwara. La nave si è subito diretta verso di loro e dopo circa 6 ore i naufraghi sono stati raggiunti e salvati dal team di SOS MEDITERRANEE.

Le autorità italiane ci hanno assegnato Ancona come porto per lo sbarco, a 1560 km di distanza dal luogo del salvataggio. I naufraghi, già provati per il viaggio e con problemi di mal di mare, hanno dovuto affrontare altri 4 giorni di navigazione prima di raggiungere la terraferma.

L’assegnazione di porti così distanti non solo danneggia le persone a bordo che sono appena state salvate e avrebbero il diritto di concludere il loro difficile viaggio, ma impedisce di fatto alle ong di aiutare altre persone in difficoltà per molti giorni, lasciando sguarnita di mezzi di soccorso una delle rotte più letali del mondo.

Dopo un lungo viaggio a bordo della Ocean Viking, durante il quale i naufraghi sono stati accuditi e aiutati in ogni loro esigenza dai team di SOS MEDITERRANEE e IFRC, il 14 settembre sono scesi ad Ancona sani e salvi.

Le missioni in mare di SOS MEDITERRANEE sono sostenute nel 2022 e 2023 anche con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese. Il supporto dei nostri donatori e partner è fondamentale: in mare fa la differenza tra la vita e la morte!

Foto: Alisha Vaya/SOS MEDITERRANEE