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Si è svolta ieri, presso la Società Geografica Italiana, la cerimonia di consegna del premio navicella d’oro a tre Organizzazioni del soccorso in mare, tra cui SOS MEDITERRANEE. Il premio rappresenta un riconoscimento importante per il lavoro che ogni giorno il team della Ocean Viking svolge in mare per “cercare e soccorrere chi si trova in difficoltà nelle acque del Mediterraneo centrale, oggi la rotta migratoria tra le più letali al mondo”. Oltre a SOS MEDITERRANEE sono state premiate Mediterranea Saving humans e Open Arms. 

 

Il premio per il soccorso in mare stato consegnato durante il Festival della Letteratura di Viaggio, importante e affermata manifestazione che si svolge ogni anno a Roma, e il panel dedicato è stato intitolato “Pronunciamo il loro nome”, in riferimento ai tantissimi migranti che hanno perso la vita nel mediterraneo senza che nessuno si accorgesse di loro. L’evento si è aperto con un intervento di Marco Damilano, che ha ricordato, tra le tante persone il cui nome andrebbe pronunciato ogni giorno, Alberto Trentini, il cooperante italiano rinchiuso in carcere in Venezuela. La cerimonia ha visto poi gli interventi di Barbara Antonelli per SOS MEDITERRANEE, Valentina Brinis per Open Arms e Vanessa Guidi per Mediterranea Saving Humas.

 

“Siamo molto felici di essere qui e un ringraziamento va agli organizzatori del Festival- ha spiegato Barbara Antonelli, direttrice della comunicazione e mobilitazione cittadina di SOS MEDITERRANEE Italia, durante il suo intervento – perché le occasioni pubbliche in cui si parla di questo tema sono sempre meno, ma le morti nel Mediterraneo continuano. Questo Premio non è solo di SOS MEDITERRANEE ma è un riconoscimento a tutte le persone che in questi 10 anni dalla nostra nascita ci hanno permesso di stare in mare e salvare vite umane: tutte le persone dei nostri team di terra e di mare, i volontari e le volontarie, chi ci sostiene economicamente e chi ci segue nella comunicazione. Il premio è di tutta questa grande parte di società civile che si organizza, resiste e continua a credere nel diritto internazionale e nell’umanità. Il titolo di questo evento, “Pronunciamo il loro nome” è molto centrato, perché la deumanizzazione del fenomeno migratorio e la sua politicizzazione ha provocato una serie di distorsioni della realtà molto pericolose, e uso strumentale delle persone migranti come leva o argomento di dibattito politico da parte di partiti e attori politici per la creazione di consenso. Dobbiamo riportare la discussione quotidiana sul piano corretto, ovvero quello di una grande, enorme tragedia umanitaria. Se ci fossero gli Stati europei a salvare vite in mare noi non esisteremmo, ma finché sarà considerato normale veder morire ogni giorno uomini donne e bambini a pochi chilometri dalle nostre coste noi saremo lì per far rispettare il diritto internazionale, ma soprattutto per dare un nome e una dignità a chi sceglie il mare, rischiando tutto, per raggiungere l’Europa in cerca di un futuro”.

 

 

 

Le attività di sensibilizzazione di SOS MEDITERRANEE Italia nel 2024 e 2025 sono sostenute anche con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese. Il supporto dei nostri donatori e partner è fondamentale per portare avanti la nostra triplice missione non solo in mare, ma anche a terra!