Skip to main content

Oggi ricorre l’anniversario del naufragio di Lampedusa, ed è previsto uno sciopero nazionale a sostegno della Global Sumud Flottilla: questi due eventi sono profondamente legati, perché le vittime di ieri e le vittime di oggi sono figlie della medesima visione politica, che sceglie di sacrificare le persone per i propri interessi e di ostacolare, ignorando deliberatamente il diritto internazionale marittimo e umanitario, e di criminalizzare chi tenta di prestare aiuto a uomini donne e bambini in difficoltà.  

Condanniamo il blocco navale imposto alla popolazione di Gaza e la criminalizzazione delle flotte civili impegnate in missioni pacifiche e umanitarie. Noi, che da anni operiamo nel Mediterraneo centrale, secondo le regole del diritto marittimo internazionale e il diritto internazionale umanitario, sappiamo molto bene quanto la politica, ignorando queste leggi, riesca a essere cinica sulla pelle degli innocenti. Oggi ricorre l’anniversario del naufragio di Lampedusa, che costò la vita a 368 persone nel 2013: abbiamo preparato una campagna per ricordare questo tragico evento, ma riteniamo che oggi la nostra presenza sia più utile in piazza, nelle strade che sui social. Rimandiamo quindi il lancio della campagna per partecipare alla mobilitazione nazionale a sostegno della Global Sumud Flotilla e della popolazione di Gaza, contro ogni forma di violenza e di criminalizzazione delle persone e delle organizzazioni impegnate in missioni umanitarie. 

 

Le attività di sensibilizzazione di SOS MEDITERRANEE Italia nel 2024 e 2025 sono sostenute anche con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese. Il supporto dei nostri donatori e partner è fondamentale per portare avanti la nostra triplice missione non solo in mare, ma anche a terra!