“Human Requiem”: il dono di Paolo Fresu a SOS MEDITERRANEE Italia

“Human Requiem”: il dono di Paolo Fresu a SOS MEDITERRANEE Italia

SOS MEDITERRANEE Italia ha un nuovo suono, quello che Paolo Fresustella assoluta tra i compositori e i jazzisti italiani, ha voluto regalarle. Il brano si chiama “Human Requiem” e accompagnerà tutti i media di SOS MEDITERRANEE Italia, a partire dal prossimo appuntamento di SalvaMenti live, la rubrica social in diretta facebook dedicata ai libri, ai film e alle opere d’arte che si occupano di soccorso in mare e migrazioni, raccontate dalle voci e dai volti dei loro autori. Un segmento, questo, che si è giovato della splendida voce dell’attrice Daniela Morozzi e dell’editing di Jacopo Miceli. Il colore è di Pietro Occhiuzzi. La premiére del brano avverrà domani, giovedì 28 maggio, in apertura della puntata di “SalvaMenti Live” con i giornalisti Eleonora Camilli e Daniele Biella.

«Mentre le navi delle ONG sono ferme, in attesa di riprendere il mare dopo la pausa imposta dalla Covid , abbiamo cercato con SalvaMenti di non dimenticare chi cerca di attraversare il Mediterraneo, portando le loro storie a quante più persone possibile. Un progetto social che esprime solidarietà dalla terra al mare, ricordando che le emergenze non si fermano e che siamo #tuttisoccorritori. La disponibilitá di Paolo nell’omaggiare tutti noi di questo brano è una delle buone notizie di queste settimane, e la prendiamo come un segnale positivo in vista della prossima ripresa della nostra missione». Alessandro Porro, presidente di SOS MEDITERRANEE Italia. 

«“Human Requiem” è uno dei brani che compongono la colonna sonora di HUMAN, il lavoro teatrale di Lella Costa e Marco Baliani sul tema dei migranti. Ho sempre seguito con attenzione e trepidazione le operazioni di SOS MEDITERRANEE e delle sue navi. Quando Alessandro Porro mi ha chiesto un contributo per la trasmissione SalvaMenti ho pensato a un Mediterraneo fragile. “Human Requiem Sigla” è il suono che immagino dalle immagini. Un canto che conosce solo chi è in mare e chi dal mare raccoglie». Paolo Fresu. 

Paolo Fresu è un trombettista e polistrumentista jazz di fama internazionale. A questo punto della sua fortunata e lunga carriera, non serve più enumerare incisioni, premi ed esperienze varie che lo hanno imposto a livello internazionale e che fanno sistematicamente ed ecumenicamente amare la sua musica: dentro al suono della sua tromba c’è la linfa che ha dato lustro alla nouvelle vague del jazz europeo, la profondità di un pensiero non solo musicale, la generosità che lo vuole “naturalmente” nel posto giusto al momento giusto ma, soprattutto, l’enorme ed inesauribile passione che lo sorregge da sempre. Il suo presente più attuale lo vede attivo in trio con Richard Galliano e il pianista svedese Jan Lundgren (“Mare Nostrum”) e in diverse nuove avventure con nuovi importanti nomi dell’entourage jazzistico contemporaneo quali Omar Sosa, Gianluca Petrella e – ancora – con Manu KatchéEivind AarsetDave Douglas, Oren Marshall o Arild Andersen. Interessanti sono poi i progetti con alcuni grandi nomi del mondo letterario e teatrale italiano (Ascanio Celestini, Lella Costa, Stefano Benni, Alessandro Bergonzoni, Milena Vukotic) oltre, infine, a una nuova serie di piccole ma importanti collaborazioni con la musica “intelligente” delle frange popolari italiane. Musica per il Cinema e “progetti speciali” come il suo straordinario “a solo” teatrale che ha paralizzato 3.000 spettatori all’Auditorium di Roma o un incantato teatro Metastasio a Prato chiudono il cerchio insieme alla piccola grande e folle avventura che lo ha portato a festeggiare nel 2011 i suoi 50 anni con 50 concerti, in 50 giorni consecutivi, con 50 formazioni e progetti diversi di giorno in giorno in 50 capolavori paesaggistici della sua Sardegna. E sarebbe certamente un errore dimenticare le strizzatine d’occhio verso il mondo “classico” che stanno già riservando belle sorprese con lavori ad hoc in cui possono venire coinvolti ensemble orchestrali capaci di “guardare avanti” e grandi eroi dell’avantgarde music oppure, infine, il bellissimo nuovo lavoro di “promozione” cha Paolo sta portando avanti nei confronti di molti giovani leoni dell’entourage jazzistico contemporaneo attraverso le possibilità offerte loro grazie alla sua nuova etichetta Tǔk Music costruita appositamente per guardare al futuro.